martedì 18 settembre 2012

L'intraprendenza ci salverà?

Sono circa due mesi che mi sono laureata e come è ovvio sono alla ricerca sfrenata di un lavoro. E fin qui niente di strano. Il fatto è che quando leggo gli annunci (pochi) che riguardano un'eventuale lavoro per cui avrei studiato ( -_-' ), il più delle volte non mi ci vedo perchè sono lavori già vissuti e consolidati. Non voglio dire che se trovassi un lavoro per così dire "classico" rifiuterei (anzi!!!), ma semplicemente ho la volontà, il desiderio e la necessità di sperimentare vie nuove e quindi pensare a progetti nuovi, attività alternative, nuovi modi di confrontarsi. Forse sono troppo utopica, dato questo momento di crisi, ma ho bisogno di misurarmi con l'altro anche se questo significa stare sul filo del rasoio. 
Sbaglierò. Di sicuro. Fallirò. Sicuramente. Non ce la farò. Probabile.
Ma prima di tutto voglio provarci, mettermi giù a testa bassa e sporcarmi le mani per qualcosa che davvero può essere una nuova possibilità. 
Pensalo con le mani, lo realizzerai con il cuore.

Un sorriso e un abbraccio

Ricciolineri

martedì 4 settembre 2012

Perchè sotto la doccia ci rigeneriamo mentre nella vasca ci rilassiamo

                                       

Penso che una delle invenzioni più apprezzate (tranne da chi è poco avvezzo al'acqua!) sia la doccia, questa magica cabina che velocemente ti rimette al mondo se sei stanco, scioglie dubbi e pensieri, innesta la sindrome del cantante e fa partire sterminati concerti, nelle giornate d'afa è più trafficata che il Grande Raccordo e a seconda delle scuole di pensiero viene svolta la mattina, per svegliarsi, o la sera, per addormentarsi (occhio alla tentazione di schicciare un pisolino al suo interno!). Per sua natura la doccia è veloce, è rapida e ti permette di realizzare una toilette (soprattutto le donne) in tempi decenti e considerati da chi aspetta quasi accettabili (che poi questo tempo venga vanificato nella ricerca dell'abito, degli accessori, nella realizzazione del trucco, ecc., questo è un altro conto!), rimane il fatto che la doccia rappresente davvero uno strumento di pulizia e benessere irrinunciabile in tutte le case.
Ma prendi una giornata grigia, dove i pensieri fanno un pò più rumore e la voglia non è proprio al massimo. Che fai?Si va bene, una doccetta ci sta sempre, ma non riesce a lavarti via tutti i disagi in maniera definitiva. E allora? Semplice: "Faccio un bel bagno." Prepari l'acqua alla tua temperatura più gradita, aggiungendo (parecchio, decisamente parecchio!) bagnoschiuma, quello con la tua profumazione preferita e mentre l'acqua sale e cominciano a crescere le bolle, lentamente ti immergi, e scivolando piano piano, adagi la testa e immediatamente, avvolta in una nuvola di schiuma, chiudi gli occhi e già iniziano a fluire via i pensieri. Ti fermi, immobile, solo il respiro, regolare nel suo svolgersi, porta movimento. Ti sembra quasi di essere avvolta nell'abbraccio di una coperta, una coperta che ondeggia lentamente e che sembra quasi cullarti. Solo alla fine, quando ormai l'acqua si è rinfrescata e la schiuma è quasi del tutto sparita, riapri gli occhi, ti risollevi e nel riaprire lo scroscio d'acqua ti accorgi che nel suo defluire, si porta via anche i pensieri e così nel risollevarti dalla vasca ti senti più leggera e decisamente rilassata, ma pronta a ripartire.
Ecco perchè quando avrò casa mia (tra moooooolto tempo) che ci saranno due bagni, la decisione è già presa: si alla doccia per tutti i giorni, ma anche si alla vasca per rilassarsi ogni tanto!

Ps: sono ancora in accapatoio, dopo un bel bagno, ma non ho resistito, dovevo condividere subito questi pensieri così, freschi e rilassanti! ;-)

Un sorriso e un abbraccio

Ricciolineri