In realtà siamo noi che ci complichiamo la vita. Ci scervelliamo, pensiamo troppo e ci arrovelliamo su pensieri, fatti o frasi che noi interpretiamo sempre in maniera complicata.
Ma non facciamo mai la mossa più ovvia e normale.
Domandare.
Per avere chiarezza, per capire l'altro punto di vista.
Perchè siamo abituati a non chiedere per non essere troppo inopportuni, per non dare fastidio, perchè è più facile rimanere sulle nostre posizioni. E lo facciamo, anche con le persone che ci sono più vicine. Soprattutto con loro.
Purtroppo.
Rischiamo di tenerci dentro domande, dubbi, pensieri, per giorni, mesi e quando siamo proprio senza coraggio anni. E questo logora.
Ma può succedere anche che non riusciamo più a tenere questi pensieri e che prima o dopo ci vengano fuori all'improvviso, senza un filo logico, ma a quel punto vogliamo sapere tutto. Cominciamo a domandare, a chiedere, a voler sapere tutto, tutto, tutto. E più vai avanti nel confronto e più capisci che in realtà non c'avevi capito niente, che di fronte a te c'è una persona con mille dubbi (come te!), con mille pensieri (come te!!), con mille domande (incredibile, come te!) e che bastava venir meno all'orgoglio (mica facile...), darsi meno per scontati e finire per conoscersi un pò di più.
Piccole cose, un fugace inizio che può cominciare ogni giorno per noi, per gli altri.
Ma insieme.
Un sorriso e un abbraccio
Ricciolineri
;-)
RispondiElimina